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MEDICINA DELL’HABITAT

Medicina dell’Habitat è la fusione del Feng Shui con l'architettura. Nasce dall’idea di fare architettura secondo i tradizionali principi del Feng Shui e riportare la concezione del costruire alle origini, quando l’architettura era la “medicina per il corpo, la mente e lo spirito”; quando cioè l’Habitat era considerato la “terza pelle”.

Oggi si parla di bioarchitettura e di un approccio olistico al progetto quando si costruisce un edificio nel modo più sano possibile. Un “edificio sano” deve avere anche e soprattutto una valenza di sacralità; un equilibrio di energie intorno alla costruzione e ai suoi abitanti.

Dottrine che i nostri avi coscevano benissimo: gli indiani con il Vaastu Shastra, i cinesi con il Feng Shui , gli europei con l’architettura sacra, gli egiziani i maya, i greci e i romani; i nostri massoni conoscevano bene le tecniche costruttive “esoteriche” ma le hanno tenute ben nascoste e sono andate perse lungo i secoli. La materia, insomma, veniva considerata nella sua globalità come “figlia di un’energia paterna” da cui derivano i movimenti e le trasformazioni.

 

Medicina dell’Habitat vuole recuperare questa “magia sacra”. Creare perfezione e armonia tra uomo e natura anche attraverso la giusta scelta del sito, dell’orientamento e dei colori, senza escludere la consapevolezza temporale (il Carpe Diem di Orazio). Una visione unificante delle interazioni tra uomo e ambiente fa l’unicità della Medicina dell’Habitat che ha scelto di utilizzare il Feng Shui e in particolare il Chue Style e il Ba Zi (Astrologia Energetica Cinese) per prendersi cura dell’uomo nella globalità, per progettare, creare e costruire il suo Habitat.

 

Il Feng Shui non è solo scienza ma diviene anche “arte” per tramite del consulente, in quanto è arte del consulente la capacità di cogliere i punti dove intervenire e riconoscere gli strumenti da utilizzare per ottenere i giusti equilibri. Il consulente Feng Shui che conosce il Chue Style ha a disposizione maggiori strumentiper farne un'arte.